Indagini commerciali

Le indagini commerciali possono essere richieste da enti pubblici o privati ad un’agenzia investigativa con lo scopo di ottenere informazioni economiche su partner commerciali, di solito clienti, al fine di evitare possibili rischi di insolvenze o procedere con un recupero crediti. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Le informazioni commerciali di un cliente riguardano il suo stato patrimoniale attivo e passivo. Lo stato patrimoniale attivo può includere ogni genere di immobile, mobile, azione, quota in suo possesso, quello passivo ogni debito derivato da una procedura in corso. Quindi si va a delineare la situazione patrimoniale di un soggetto, facendo riferimento direttamente alle informazioni dell’agenzia delle entrate.

Le indagini commerciali nel caso di un recupero crediti vanno a rintracciare ogni tipo di informazione relativa al debitore. Le informazioni commerciali, che come abbiamo visto prima sono patrimonio e debiti, sservono a stabilire su cosa agire in caso di insolvenza; per valutare una possibile procedura di recupero crediti, è fondamentale essere a conoscenza di informazioni come i dati anagrafici completi, la reperibilità del debitore e le fonti di reddito.

Vediamo in dettaglio le informazioni che si mirano ad ottenere effettuando delle indagini commerciali : informazioni commerciali internazionali e nazionali, rapporti di affari tra conoscenti/parenti per azione revocatoria, rintraccio di beni mobili e immobili, accertamenti per gestione del recupero crediti, rintraccio eredi, analisi solvibilità, ricerca atti pregiudizievoli, rintraccio fonti di reddito e attività lavorativa, rintraccio debitori e coobbligati, rintraccio nominativi, informazioni ad uso contenzioso, informazioni pre-contrattuali.

Legge sulla Privacy

Tali indagini vanno sempre effettuate nel rispetto del Testo Unico sulla Privacy, per evitare di incorrere in procedimenti penali a causa di una violazione della privacy. E’ per questo che chi effettua queste indagini, cioè l’agenzia investigativa, fa sempre riferimento a questo testo e procede nel rispetto della legge. Infatti, è il testo stesso che definisce i casi in cui il consenso espresso dall’interessato non è necessario, e cioè :

·      quando riguarda dati provenienti da pubblici registri

·      quando è necessario per eseguire obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l’interessato

·      quando è necessario per adempiere ad un obbligo di legge, ad un regolamento o una normativa comunitaria.

Quindi possiamo vedere come le indagini commerciali siano del tutto lecite in questi casi e possano essere effettuate con la massima efficienza, perché si fondano su dati presenti nelle banche dati pubbliche integrati attraverso informazioni ottenute tramite indagine ma sulla base della necessità di tutelare un diritto in sede giudiziaria.