Infedeltà coniugale

L’infedeltà coniugale, quindi, per dirla con parole semplici, il tradimento, è una condizione che oggigiorno è sempre più frequente a causa del mutamento dei rapporti interpersonali e della società stessa. E’ riconosciuta dalla legge e comporta alcune conseguenze sanzionatorie. Cerchiamo di capire quali sono e come agire nel caso in cui si voglia dimostrare o difendersi dall’accusa di tradimento.

Che cos’è l’infedeltà coniugale

L’infedeltà coniugale non è un reato, ma un illecito civile, che viene a verificarsi in una coppia sposata, quando uno dei due partner instaura un rapporto affettivo, anche solo intellettuale, con una persona esterna alla coppia. Può verificarsi anche nel caso in cui il rapporto si instauri con una persona dello stesso sesso. Come detto pocanzi, non è necessario un contatto fisico, ma un semplice messaggio di chat che dimostri l’effettivo legame affettivo può essere sufficiente a stabilire l’illecito.

Che cosa dice la legge

La legge riconosce suddetto illecito e ciò che ne scaturisce è il diritto della persona tradita alla separazione con addebito a carico di chi ha commesso il tradimento. Questo significa semplicemente che il giudice riconosce ufficialmente che la colpa e la responsabilità del divorzio è di chi ha tradito. Da ciò derivano due conseguenze : chi tradisce non ha diritto all’assegno di mantenimento, ne all’eredità del patrimonio dell’ex partner nel caso in cui quest’ultimo muoia dopo la separazione.

Dimostrare un tradimento

Per dimostrare un tradimento e far si che il giudice riconosca ufficialmente l’infedeltà coniugale, sono necessarie delle prove inconfutabili. Queste possono essere, banalmente, l’ammissione di colpa di chi tradisce, oppure anche solo dei messaggi di chat che indichino un rapporto affettivo.

Si può chiedere l’intervento di investigatori privati in modo tale da far effettuare delle foto da portare come prova. Tuttavia, per risultare valide, le foto non devono essere contestate dalla controparte, per esempio per il fatto che i volti non siano ben riconoscibili, oppure che i fatti corrispondenti alle immagini siano di un periodo antecedente a quello che si vuole intendere.

Cosa non fare

Per ottenere delle prove è importante non oltrepassare certi limiti imposti dalla legge. Per esempio, a meno che il telefono non si trovi incustodito, non si può togliere con la forza o con l’inganno : si tratta di violazione della privacy. Lo stesso vale per il caso in cui si tenta di mettere un registratore di nascosto. Invece una cosa utile e legittima è far confessare il proprio partner in propria presenza e registrare il tutto.

Difendersi dall’accusa di tradimento

Nel caso in cui si abbiano contro delle prove inconfutabili, il solo modo per difendersi dall’accusa di tradimento è dimostrare che il rapporto era già in precedenza entrato in una fase di crisi, e di conseguenza l’atto del tradire è stato l’effetto della situazione critica che persisteva nella coppia. Infatti, nel caso in cui l’accusato riesca a dimostrare effettivamente la propria assenza di colpa, per esempio spiegando dei continui litigi, dei mancati rapporti sessuali o della distanza instauratasi nella coppia, egli non sarà caricato dell’addebito.